
La cucina che non spreca
Il pancotto toscano è parente della ribollita e della pappa al pomodoro. Parte da un soffritto di sedano, carote e cipolla; il pane viene tagliato grossolanamente e cotto nel brodo fino quasi a disfarsi.
È cucina povera nel senso più concreto: recuperare quello che c'è e trasformarlo in un piatto che rimette in ordine la giornata.
Un piatto antico e familiare
Il pancotto veniva preparato già dagli antichi romani, quando il pane si sfornava ogni due settimane e sprecarlo era considerato un peccato.
È rimasto un piatto da nonne, per figli e nipoti da coccolare. Caldo, semplice, capace di sapere di casa.
Quando arriva il mare
Al Trinchetto aggiungiamo un sughetto di gamberi e calamari, saltati brevemente in padella con aglio, olio e peperoncino.
Il pane raccoglie il brodo e il fondo di pesce. Il resto, come diciamo noi, è gioco fatto.