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Seppie e bieta alla viareggina

Altrove le chiamano seppie in zimino. A Viareggio sono seppie e bieta. Punto. Una cottura lenta, poche cose e il tempo necessario per farle diventare morbide.

Seppie e bieta cotte lentamente al Trinchetto

Un piatto della costa

Seppie, verdure a foglia e pomodoro appartengono a una tradizione marinara condivisa tra Liguria e Toscana. Le tracce della ricetta arrivano fino a scritti del Trecento.

A Viareggio il nome è rimasto concreto quanto il piatto: seppie e bieta.

Che cosa vuol dire zimino

Zimino indica un modo di cuocere in umido. Il pesce viene stufato lentamente con verdure a foglia, soprattutto bietole, e salsa di pomodoro.

Non serve correre: la cottura lunga lega il fondo e rende le seppie morbide.

Come un piatto di casa

Al Trinchetto questa ricetta non ha bisogno di essere travestita. Sta nel menu perché parla la lingua della città e perché porta in tavola il modo viareggino di trattare il pesce.

La prepariamo come si prepara un piatto che si conosce da sempre: ingredienti leggibili e pazienza.